Whistleblowing
Il Whistleblowing è un istituto introdotto dalla legge 6 novembre 2012, n. 190, “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione”. Costituiscono segnalazioni whistleblowing quelle compiute da un lavoratore che, nello svolgimento delle proprie mansioni, si accorge di situazioni, fatti, circostanze che, ragionevolmente, possono portare a ritenere che un’irregolarità o un fatto illecito si sia verificato. Il contenuto della segnalazione deve sempre rispondere alla salvaguardia dell’interesse all’integrità della pubblica amministrazione e, proprio per tale motivo, l’ordinamento conferisce al segnalante una serie di tutele.
Le aziende obbligate al whistleblowing in Italia, ai sensi del D. Lgs. 24/2023, sono le amministrazioni pubbliche e le imprese private che hanno mediamente registrato almeno 50 lavoratori (dal 17 dicembre 2023). Anche le aziende con meno di 50 dipendenti sono obbligate se hanno adottato un modello di organizzazione e gestione (MOG 231) o se operano in settori specifici, come quello finanziario, assicurativo o se sono quotate.